Come pesci nell'acqua
Non possiamo più negare che viviamo nell’Internet come pesci nell’acqua.
Non possiamo più permetterci di classificarlo come “altro”, o “passatempo”.
Proviamo quindi a fare ordine.
Secondo una ricerca del 2019[1], il 77% dellə influencer su Instagram, Youtube e Facebook sono donne. Ma che tipo di contenuti propongono? Come si possono classificare? Che significato ha la loro continua riduzione a stereotipi? Quando scrolliamo il feed le vediamo alternarsi: that girl, brat, trad wife, girlboss, pick me, I’m just a girl etc., e sempre uguali, sempre riconoscibili e rassicuranti. Come ha scritto Silvia Semenzin in “Internet non è un posto per femmine”, “la più grande illusione dei social network è forse quella di offrirci la libertà di esprimerci esattamente come vorremmo, mentre in realtà l’espressione individuale, compresa quella di genere, si muove molto più spesso lungo i binari già tracciati per noi da qualcun altro”.[2]
[1] Ossia A. Gesenhues, "Women make up majority of influencer community, still earn less than male influencer", in MarTech is marketing, 6 Giugno 2019
[2] @ teresadelsole