giovane uomo qualunque
Niente di niente, un uomo comune, anodino e banale. Ma .. ma questo giovane uomo qualsiasi ha una sua casuale originalità, che non dipende da lui: una bella mattina si sveglia nel suo appartamento da scapolo, si prepara la colazione, manda un sms alla ragazza e accende il televisore ma lo schermo è vuoto, e sullo zerbino davanti alla porta d’ingresso non trova il solito quotidiano e quando esce di casa, aspetterà inutilmente che passi il solito autobus. Ce ne metterà a capire che è solo, assolutamente solo, che gli altri sono tutti scomparsi, svaniti nel nulla, volatilizzati per oscuri motivi di cui non saprà e non si saprà mai niente, mentre sono rimaste le cose, meccanismi che andranno davanti da soli per molto tempo, scatolette di viveri che dureranno anni, benzina a volontà e automobili anche, di tutti i tipi, e tutto a suo completa disposizione, a completa disposizione dell’ultimo abitante della terra, della sua solitudine e dei suoi poveri ricordi.