Il fatale destino è lasciarsi coinvolgere
Il fatale destino è lasciarsi coinvolgere, e fatalmente subire le iniezioni d’entusiasmo rappresentate da queste parole, nient’altro che soggettive scoperte, lampi di vitalità e risvegli della coscienza, drammaticamente e sapientemente distillate in personalissimi alambicchi quasi a dimostrare che le parole nascono da una operazione alchemica e l’esito finale, per quanto ci si danni l’anima, rimane sempre enigmatico quasi misterioso anche per lo stesso autore, dominus effimero d’un limitato spazio, alchimista alle prese con il suo forno, ricercatore di splendori e peregrinatore tra misteri inesauribili.
In ogni avventura letteraria, con l’animo tra i giardini segreti della vita o in caduta libera tra gli inferi, ciò che inebria e fa esplodere la parola è l’irrompere in un’altra esistenza, in un’altra carne, a scalfirne la pelle e trafiggerne il cuore, è mettersi in gioco davanti al nuovo orizzonte: atto liberatorio, conversione senza più memoria, vertiginosa agitazione, potenziale risveglio dopo sofferte prove, demoniaca tentazione dopo angelica rinuncia. Fino a completa guarigione ..