Insondabile mistero dell'uomo comune

Ho sentito il  SI  quell’ormai lontano giorno, per caso, nel silenzio collettivo di un vagone di un treno di pendolari .. Ed ecco che, dietro la finta condivisione delle abitudini contemporanee (mi sono sentita invadere da un brivido di fondo, da un terrore primario), ho visto l’uomo della folla, l’uomo della massa .. l’ultimo uomo: il triste prodotto dell’era delle moltitudini, il figlio catastrofico dell’età industriale e della fine di tutte le illusioni. Anche in queste definizioni, si avverte quel brivido, SI rabbrividisce davanti all’insondabile mistero dell’uomo comune.[1]

(anche se non c’è chi non avverta, dietro il teatro delle sue qualità, una pura potenza nascosta – ma una pura potenza che siamo tenuti ad ignorare) 

[1] Citato Tiqqun in Teoria del Bloom.[1]