L'uomo che venne dal fuoco

Lucia riguarda all’incontro, lo sguardo, il primo sorriso di quell’uomo magro: uscì dall’oscurità come un coltello e prima che sapessimo, sapeva: vide il fumo e decise che venne dal fuoco. Un tranello in cui bramava cadere.

Poi, in quella notte di Carnevale, la follia uscì rumorosa dalle bottiglie: quell’uomo magro si immerse nei meandri reconditi del canto del suo sax e Lucia era così affranta dal ridere che non riusciva a far altro che rimanere disperatamente aggrappata al leguleio, che ballando con la rigidità sinistra di un ufficiale dell’esercito si trascinava senza spirito sui masegni del campo.