La copula dei termini

Le frasi circolano nei cervelli intenti a riflettere e per mezzo di una copula ogni frase connette una cosa all’altra; la copula dei termini non è meno stimolante di quella dei corpi.

E quando io grido: IO SONO IL SOLE, ne risulta un’erezione integrale, perché il verbo essere è il veicolo della frenesia amorosa.

La terra girando fa accoppiare gli animali e gli uomini e (poiché il risultato è tanto la causa quanto ciò che la provoca) gli animali e gli uomini fanno girare la terra accoppiandosi. Così, benché il movimento della vita terrestre sia ritmato da questa rotazione, l’immagine di questo movimento non è la terra ruotante ma la verga che penetra la femmina e ne esce quasi interamente per rientrarvi. Gli esseri non trapassano che per nascere allo stesso modo dei falli che escono dai corpi per entrarvi. Gli alberi coprono il suolo terrestre di una quantità innumerevole di verghe fiorite drizzate verso il sole. Ma la prima forma dell’amore solare è una nuvola che si alza al di sopra dell’elemento liquido: dal movimento del mare, coito uniforme della terra con la luna, procede il coito poliforme ed organico della terra e del sole. Poi la nuvola erotica diventa talvolta tempesta e ricade verso la terra sotto forma di pioggia mentre il fulmine penetra gli strati dell’atmosfera. La pioggia si raddrizza immantinente sotto forma di pianta immobile.[1]

[1] Citato Battaile in L’ano solare