La forza eversiva dell'arte

Si dice che quella strage degli innocenti sia stata un regalo per il compleanno di Hitler, avvenuti pochi giorni prima: un pensiero che il Fuhrer avrà certo gradito. La legittima Repubblica spagnola commissiona subito il quadro a Picasso che in due mesi dà vita a una tela gigantesca usando solo tre colori: il bianco, il nero e il grigio. Il risultato è impressionante, lascia gli osservatori stupefatti: è un affresco potente che trasmette l'orrore attraverso figure stilizzate di animali morenti e donne disperate in lacrime. Unico segno di speranza: un piccolo fiore bianco che nasce dalla mano di un uomo colpito a morte. La forza del dipinto trascende l'attualità per divenire un manifesto contro ogni violenza. Non tutti, però, lo trovano un capolavoro. C'è addirittura che si indigna con Picasso per il suo aperto impegno politico: un artista deve pensare alle tele e ai pennelli, e non interessarsi ai destini dell'umanità. Ma l'arte possiede una forza eversiva che va al di là delle sue stesse intenzioni.