La morte e il sole d'estate
Non c’è niente che sappia di morte più del sole d’estate, della gran luce, della natura esuberante. Tutto vive e si macera in sé stesso. La campagna d’estate è disgustosa, è un’orgia sessuale di polpe e di succhi. Soltanto l’inverno è la stagione dell’anima. Siamo sinceri. La campagna in agosto è indecente. Che ci fanno di tanti sacchi di semi? C’è un tanfo di coito e di morte. Ed i fiori, le bestie in calore, le polpe che cascano? L’inverno, l’inverno .. la terra almeno è sepolta. Si può pensare alle cose dell’anima. [1]
- l’inverno io so come passarlo, e mi piace quest’odore indecente -
[1] Citato Pavese in Il diavolo sulle colline