Per noi sentire è svanire
Per noi sentire è svanire; ah, noi ci esaliamo, sfumiamo; di brace in brace buttiamo odore più lieve. Ecco, qualcuno ci dice: sì, tu mi entri nel sangue, questa stanza, la primavera, s’empie di te ..
Che giova, egli non può trattenerci, noi svaniamo in lui e intorno a lui.
E la bellezza, oh, chi la trattiene? Sul volto la sembianza sorge e spare senza posa. Come rugiada dall’erba novella quel che è nostro svapora in noi, come il calore da vivanda calda.
(oh, sorriso, dove mai? Oh alzar d’occhi: nuova, calda, fuggitiva onda del cuore)
Ahimè: eppure siamo questo, noi.
Avrà forse sapore di noi il cosmico spazio in cui ci dissolviamo? [1]
[1] Citato Rilke in Elegie duinesi