Sentiat ex imis Venerem
Sentiat ex imis Venerem resoluta medullis
femina, et ex aequo res iuvet illa duos.[1]
Sconvolga dal più profondo Venere la donna abbandonata al piacere, e in parti uguali quella cosa soddisfi tutt’e due.
E non manchino le voci lusinghiere e i piacevoli mormorii, né tacciano in mezzo al sollazzo cattive parole.
[1] Citato Ovidio in L’arte di amare