TEMPO

C’era un aereo che doveva andare da Copenaghen a Berlino e da lì a Venezia. Lucia doveva salire a Copenaghen, io a Berlino, e via che saremmo volati .. Ma a Berlino l’aereo non poté atterrare, e così la saltò, proseguendo per Venezia. E nelle ore d’attesa a Berlino diventai una persona inesistente, poi la compagnia aerea mi ficcò in una limousine con altre persone inesistenti e ci spedì in un motel per una notte inesistente. Non c’era niente da fare. Come abitante della Terra, devo credere a tutto quello che mi dicevano gli orologi e i calendari. Le ore non passavano mai. Qualcuno giocava con gli orologi, c’erano anche quelli a molla. La seconda lancetta del mio orologio ebbe uno scatto, e passò un anno, poi ebbe un altro scatto ..