Una povera innocua poesia

Ciò che vi è di altro nel bello è il suo effetto distruttore. La felice tensione di una poesia fa scoppiare, se essa entra in te, il tuo povero cuore. Tu ne sei la vittima che accoglie devota l’acuminato coltello con cui il bello ti immola. Nessuno dev’esserci dov’è la bellezza, questo sembra dire e con gesto sdegnoso ti volta le spalle. Chi vede il volto della bellezza muore, sì, ma non disperato.[1]

[1] Citato Sgalambro in Del pensare breve