Destino e libero arbitrio
Quante volte Lucia ed io abbiamo discusso del libero arbitrio! La mia metafora preferita era la vacca di Monfumo che pascolava legata, e circolava quanto glielo concedeva la fune.
Un giorno che così discutevamo, guardando la mucca che tirava la fune per allargare lo spazio che era ormai nudo d’erba, il piolo saltò e, testa bassa, quella ci corse addosso. E questo? Non è libero arbitrio? disse Lucia fuggendo di corsa.
Io caddi sotto una cornata.[1]
[1] Citato Masters in Antologia di Spoon River