E ciò che è fuori di noi non è diverso da ciò che siamo
Ciò che è fuori di noi non è diverso da ciò che noi siamo.
Ma lo scordiamo. Quel che si ricorda è che non c’è un solo mondo ma tanti mondi quanti sono gli esseri umani; così ciascuno vive in un suo mondo. A volte i nostri mondi si incontrano, a volte si scontrano; ma ciascuno di noi resta rinchiuso nel proprio.
All’inizio fa male, ma abbiamo avuto il tempo di prepararci per anni, metodicamente, fino a diventare gli uni per gli altri dei perfetti estranei: esistenze grigie, presenze indifferenti. Ed una situazione del genere non potrebbe darsi se non fossimo ormai assolutamente intimi in questa estraneità.[1]
La speranza è che .. che ne sapete voi dell’efficacia che avrà un incontro di anime nelle sorti avvenire di ciascuna? La speranza è che gettando il proprio seme, la propria com passione, si ceda al beneficato una parte della propria personalità e si assorba una parte della personalità sua: ci si comunichi vicendevolmente.
[1] Citato Tiquun in Teoria del Bloom