E i bicchieri erano vuoti
E i bicchieri erano vuoti
la bottiglia spaccata
il letto spalancato
Il molle germoglio palpita dentro, prendendo ritmo in movimenti regolari e crescenti che si gonfiano e gonfiano finché, trafitta con il pieno spinoso spasimo, viene gettata in una rete dolce e di luce e pace come quella delle vetrate dipinte.[1] Sull’altare della notte, sul giaciglio molle, la spoglia cade ed accesi dal caldo contatto arde con puro fuoco l’olocausto dolce.
Ero ubriaco morto
e gioioso falò
E tu ubriaca viva
nuda fra le mie braccia.[2]
[1] Citato Lawrence in Ultime parole a Miriam
[2] Citato Kavafis