E’ una tragedia che avviene quotidianamente
E’ una tragedia che avviene quotidianamente, nella lunga marcia pr©fessionale attraverso i palazzi del potere verso il vecchio re malato dal cuore indurito, attraverso successivi adattamenti al mondo orizzontale dell’accademia, della scienza o della clinica: gli esami, le pubblicazioni, l’iscrizione all’albo, la pratica avviata, il riconoscimento dei colleghi, il matrimonio ed i figli. Guarda quell’uomo, che belle rughe! Le ha tutte: i lunghi tratti trasversali lungo la fronte, le zampe d’oca, le pieghe amare agli angoli della bocca. Ecco, lo si vede: un uomo fortunato! si vede lontano un miglio che ha dovuto soffrire, che ha vissuto. Del resto se lo merita il viso che ha; non ha esitato un istante circa il modo di trattenere ed utilizzare il suo passato: l’ha impagliato semplicemente; l’ha trasformato in esperienza.[1]
[1] Citato Sarte in La nausea