Ecco le palpebre di Giunone
Non c’è parola senza pensiero da esprimere e non c’è pensiero senza parola che lo definisca. Tradurre tutto in parole! elemento ordinatore del caos, parole!
.. le violette, palpebre di Giunone, e gli anemoni, spose inviolate, Dio! quanto odiose le parole, che s’intromettono sempre tra noi e la vita. La forma dei rumori del mio cuore e di questo temporale, gli scrosci in calle ed i tuoni quassù sopra i tetti, e la forma di questi pensieri (ma forse sono la stessa cosa) mi è parsa per un momento più vera del vero. Però non si può rifare con le parole!