Fra i richiami e lo champagne e le stelle

Non meno di ogni quindici giorni vedevo arrivare un esercito di fornitori con centinaia di metri di tela e tanti di quei fiori e tante di quelle luci colorate da riuscir a trasformare il giardino di Palazzo Cappello Malipiero in una specie di Paese dei Balocchi. La musica proveniente dal palazzo riempiva quelle notti d’estate e nel suo giardino incantato donne e uomini, veneziani e stranieri, s’aggiravano come falene fra i richiami e lo champagne e le stelle. Secondo me solo poche persone erano formalmente invitate a quelle feste, le altre ci andavano e basta, venivano alle feste con una semplicità di cuore che era il loro biglietto d’ingresso dopo di che si comportavano secondo le regole in uso nei luna park.