Perché io quando leggo in realtà non leggo
Perché io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, finché quel pensiero in me si scioglie come zucchero, si infiltra dentro di me così a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari. Metto in bocca una frasetta alla volta e così mi colmo di incommensurabile grandezza ed infinita moltitudine e bellezza che sprizza addosso a me da tutti i lati. Perché quello che io leggo non è per divertimento né per far passare il tempo o addirittura per addormentarmi meglio, io, io leggo perché la lettura mi faccia venire il tremito.[1]
[1] Citato Hrabal in Una solitudine troppo rumorosa -