Istanti di zombite momentanea

Vi sono istanti, niente affatto rari, in cui il meccanismo automatico d’esecuzione dell’azione o di costruzione della conoscenza prende il sopravvento sulla coscienza. Oppure ancora istanti in cui ci siamo imbattuti nella debolezza della nostra volontà. C’è qualcosa di profondamente irrazionale, sordo, nell’azione comandata da una volontà debole. Scoprire che non l’ho fatto io, ma una macchina nascosta in me, aiuta a ricomporre l’irrazionalità, anche se ci lascia qualche turbamento.

Ma poi non è affatto detto che la zombite momentanea sia un male: di fatto se l’apprendimento di una tecnica o di un gesto, come quando ci esercitiamo a suonare uno strumento, consiste nell’automatizzare i movimenti e la loro coordinazione, quando impariamo qualcosa, stiamo creando uno zombie specificatamente dedicato a quell’operazione.