Mi occupavo sempre di me stesso

A volte mi auguravo ardentemente di vivere una buona volta anch’io, di dare al mondo qualcosa anch’io, di entrare con esso in relazione ed in conflitto. Talora, mentre di notte andavo per le calli e, irrequieto, non riuscivo a rincasare prima di mattina, immaginavo di dover incontrare da un momento all’altro la mia adorata, di vederla girare l’angolo, di sentirmi chiamare dalla prima finestra. Altre volte tutto ciò mi sembrava insopportabile e penoso, e prevedevo che un giorno mi sarei tolto la vita.